
Irlanda in camper: guida completa con 3 itinerari
Aggiornato il: 06/08/2026
Tempo di lettura: 8 minuti
L’Irlanda è una destinazione che sembra fatta per il viaggio lento. Il territorio cambia continuamente: scogliere battute dal vento, baie profonde, pascoli verdissimi, castelli in rovina, villaggi colorati e strade costiere che seguono l’Atlantico con curve continue. In camper si vive tutto da vicino.
Rispetto ad altre mete europee, in Irlanda si guida a sinistra, molte strade sono strette, il meteo cambia spesso e le distanze vanno calcolate con più prudenza. Proprio per questo abbiamo creato questa guida utile per aiutarti a organizzare la tua vacanza in camper in Irlanda.
L’Irlanda non è il viaggio più facile d’Europa, ma è uno dei più emozionanti per chi ama natura, cultura e strade che sembrano portare sempre un po’ più lontano. E con CamperDays parti tranquillo, sapendo di avere un partner affidabile dalla tua parte e un camper a noleggio efficiente.
Cosa aspettarsi da un viaggio in Irlanda in camper

La guida a sinistra richiede attenzione nei primi giorni, soprattutto nelle rotonde, negli incroci e nei sorpassi. Le strade principali collegano bene Dublino, Galway, Cork e Belfast, mentre le vie secondarie diventano più strette appena si entra nelle zone costiere o rurali.
Il paesaggio ripaga subito. La costa occidentale offre il volto più spettacolare del Paese, con l’Atlantico sempre vicino e villaggi dove il tempo sembra muoversi più lentamente. Le aree interne mostrano invece colline morbide, abbazie, laghi e piccoli centri pieni di pub, musica e vita locale.
Sole, pioggia e vento possono alternarsi nella stessa giornata. I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: meno affollamento rispetto all’alta stagione, prezzi più equilibrati e paesaggi verdissimi. L’estate offre giornate lunghe, ma porta più viaggiatori nelle zone più famose. Le fonti turistiche irlandesi consigliano spesso la bassa o media stagione per viaggiare con più tranquillità, mentre luglio e agosto richiedono prenotazioni anticipate.
Come arrivare e dove ritirare il camper

La soluzione più usata è volare in Irlanda e ritirare il camper in loco. Dublino offre la scelta più ampia di noleggiatori e collegamenti, mentre Cork è una base interessante per chi vuole concentrarsi sul sud-ovest. Attraverso CamperDays puoi confrontare modelli, prezzi e condizioni di noleggio, scegliendo un veicolo adatto alle strade irlandesi.
Chi vuole portare il camper a noleggio dall’Italia può viaggiare via Francia e prendere un traghetto da Cherbourg o Roscoff verso Dublino o Rosslare. È una soluzione più lunga, ma permette di viaggiare attraverso diversi stati e trasformare il trasferimento in parte della vacanza.
Per l’Irlanda conviene scegliere un van o un semintegrale compatto. Un mezzo troppo lungo rende più faticosi i tratti costieri, i parcheggi nei villaggi e alcune strade panoramiche. L’isola premia chi viaggia leggero, con un mezzo agile e una tabella di marcia realistica.
Itinerario 1: Wild Atlantic Way tra Galway, Cliffs of Moher e Connemara

La Wild Atlantic Way è il grande viaggio iconico d’Irlanda. Per un primo assaggio di 7–10 giorni, conviene concentrarsi sul tratto tra Galway, la contea di Clare e il Connemara. Da Dublino si raggiunge Galway lungo la M6, una strada scorrevole che permette di attraversare l’isola da est a ovest in modo relativamente rapido. Galway accoglie con vie colorate, musica dal vivo, pub storici e un’atmosfera giovane. È una buona base per entrare nel ritmo dell’ovest.
Da Galway si scende verso sud lungo la N67, attraversando il Burren, un paesaggio carsico quasi lunare fatto di rocce grigie, muretti e fiori selvatici. Qui l’Irlanda cambia volto: meno verde da cartolina, più pietra, vento e silenzio. Le Cliffs of Moher sono la tappa più famosa. Le pareti cadono per oltre 200 metri sull’Atlantico e nelle giornate ventose il mare mostra tutta la sua forza. Il parcheggio ufficiale è la scelta più pratica con il camper; conviene arrivare presto o nel tardo pomeriggio.
Doolin merita una sosta per la musica tradizionale e per l’atmosfera da villaggio atlantico. Da qui si può tornare verso Galway e salire nel Connemara lungo la N59. Il tratto verso Clifden regala laghi, torbiere, pecore lungo la strada e montagne basse dai colori mutevoli. La Sky Road, vicino a Clifden, offre uno dei panorami più belli dell’itinerario, ma richiede prudenza: carreggiata stretta, curve e punti panoramici limitati.
Itinerario 2: Ring of Kerry e sud-ovest tra Killarney, laghi e penisole

Il Ring of Kerry è uno degli itinerari più amati d’Irlanda e funziona molto bene per chi vuole un percorso compatto, scenografico e ricco di tappe. La base ideale è Killarney, raggiungibile da Cork o Dublino attraverso strade principali ben collegate. La città si trova accanto al Killarney National Park, un’area di laghi, boschi e montagne dove vale la pena fermarsi almeno un giorno. Muckross House, Muckross Abbey e il lago di Leane offrono una prima immersione nella storia anglo-irlandese e nella natura del sud-ovest.
Il Ring segue in gran parte la N70, una strada panoramica che gira attorno alla penisola di Iveragh. Con il camper conviene procedere in senso orario: molti autobus turistici percorrono il ring in senso opposto e, su tratti stretti, evitare incroci continui rende la guida più rilassata. Da Killarney si passa verso Killorglin, Cahersiveen e Waterville, alternando scorci sull’Atlantico, pascoli e piccoli paesi. Cahersiveen conserva tracce storiche legate a Daniel O’Connell, figura centrale dell’emancipazione cattolica irlandese.
Una deviazione molto bella porta sullo Skellig Ring, più stretto e meno adatto ai mezzi grandi, ma spettacolare per chi guida un camper compatto. Da Portmagee si vedono le Skellig Islands, legate a un antico monastero cristiano costruito su uno sperone roccioso nell’Atlantico. La parte finale del percorso attraversa Sneem e Kenmare, due località piacevoli per una pausa. Il Ring of Kerry unisce natura, archeologia, storia e costa in pochi giorni, ma va affrontato senza fretta. Le strade sono belle, spesso strette, e invitano a guidare piano.
Itinerario 3: Irlanda del Nord e Causeway Coastal Route

L’Irlanda del Nord offre un itinerario molto accessibile e spettacolare, adatto anche a chi vuole strade leggermente più semplici rispetto alla costa occidentale. Da Dublino si raggiunge Belfast lungo la M1 e poi la A1, con un tragitto scorrevole. Belfast merita una visita per capire la storia recente dell’isola: il Titanic Belfast racconta la costruzione del celebre transatlantico nei cantieri cittadini, mentre i murales nei quartieri di Falls Road e Shankill Road testimoniano il periodo dei Troubles e la complessità politica della città.
Da Belfast inizia la Causeway Coastal Route, uno dei percorsi più scenografici dell’isola. Si segue la costa verso nord passando per Carrickfergus Castle, fortezza normanna affacciata sul mare, e poi lungo tratti in cui la strada si avvicina a baie, scogliere e villaggi. The Gobbins, un sentiero attrezzato tra ponti e pareti rocciose, offre una prospettiva intensa sulla costa di Antrim. Più avanti, le Glens of Antrim introducono vallate verdi che scendono verso il mare.
La Giant’s Causeway è la grande tappa dell’itinerario. Le colonne basaltiche, nate da antiche eruzioni vulcaniche, formano uno dei paesaggi più particolari d’Europa. Il sito è legato anche alla leggenda del gigante Fionn mac Cumhaill, che avrebbe costruito un passaggio verso la Scozia. Proseguendo si raggiungono Dunluce Castle, rovina spettacolare su una scogliera, e Portrush, località costiera vivace. In Irlanda del Nord si usa la sterlina e i segnali stradali indicano le distanze in miglia. La Causeway Coastal Route viene indicata da Tourism Ireland tra i percorsi più scenografici per camper, grazie alla combinazione di castelli, baie e scogliere.
Campeggio, soste e gestione del viaggio

Le infrastrutture per camper esistono, ma non sono diffuse come in altre zone europee. I campeggi certificati sono una base affidabile, mentre i punti di carico e scarico possono essere meno frequenti fuori dalle strutture. Il campeggio libero con camper non va considerato la base del viaggio. In alcune zone il pernottamento in parcheggio può essere tollerato se si arriva tardi, si resta discreti e si riparte presto, ma conviene usare questa soluzione con buon senso e solo dove non compaiono divieti.
La strategia più pratica consiste nell’alternare campeggi e soste autorizzate. Un campeggio ogni due o tre giorni aiuta a gestire acqua, scarichi, docce, lavanderia e ricarica elettrica. Alcuni pub e strutture private offrono pernottamenti per camper, spesso con consumazione o piccolo contributo.
Errori da evitare in Irlanda in camper

Il primo errore è noleggiare un mezzo troppo grande. Le strade più belle spesso sono strette, curve e delimitate da siepi o muretti. Un camper compatto permette di godersi il viaggio invece di temere ogni incrocio.
Il secondo errore è voler vedere tutta l’isola in una settimana. L’Irlanda va vissuta lentamente. Meglio scegliere una regione e approfondirla, invece di passare troppe ore alla guida.
Il terzo errore è sottovalutare il meteo. Una giacca impermeabile, scarpe waterproof e vestiti a strati servono anche in estate. Il vento sulla costa può essere forte, soprattutto lungo la Wild Atlantic Way.
Il quarto errore è improvvisare sempre le soste. In alta stagione i campeggi nelle zone più famose possono riempirsi. Prenotare almeno le tappe principali rende il viaggio più sereno.
L’Irlanda in camper è un viaggio fatto di strade strette, coste immense, villaggi accoglienti, musica, pioggia improvvisa e paesaggi che restano impressi. Non è una destinazione da correre. Dà il meglio quando si accetta il suo ritmo, lento e mutevole. Con un camper compatto, un itinerario realistico e soste pianificate, l’isola diventa una delle esperienze più belle d’Europa. Per confrontare modelli, prezzi e punti di ritiro, puoi usare CamperDays e scegliere il mezzo più adatto al tuo percorso in Irlanda.

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